VILLA BETTONI

Un gioiello che si affaccia sulle dolci acque del Benaco: Villa Bettoni un capolavoro ricco di storia e non solo, location per eventi incantevole costruita nel Settecento, si trova a Gargnano, in frazione di Bogliaco, in provincia di Brescia.

A Villa Bettoni si organizzano matrimoni, eventi e celebrazioni: la varietà di ambienti, ciascuno con caratteristiche uniche, tutti progettati come palcoscenici e scenografie eleganti e sontuose, permettono all’ospite di Villa Bettoni di costruire ogni evento come uno spettacolo unico ed irripetibile.

GIARDINO VILLA BETTONI LAGO DI GARDA

Al centro di un vasto parco, ricco di uliveti e agrumeti, solcata da deliziose vallette, tra lauri e allori, il giardino di delizie di villa Bettoni è reso unico dalla scenografica architettura armoniosamente congiunta al palazzo. Tale architettura è detta Prospettiva e sfruttando appunto gli effetti prospettici mena l’occhio al sommo di un viale alberato su cui doveva sorgere un piccolo tempio dedicato ad Apollo.

Il giardino di Villa Bettoni, così come il palazzo, è arricchito da sculture di Gian Battista Locatelli, ospita tre fontane principali, alimentate da fonti interne al parco, una grotta artificiale su modello di analoghi genovesi e due magnifiche terrazze che attraversando la strada lo collegano al corpo della villa, spaziando sul lago.

VISITA A VILLA BETTONI

Per visitare la villa è necessaria la prenotazione. Vi riportiamo i prezzi per la visita alla Villa:

Costo intero visita guidata: € 19

Riduzione fino 12 anni: € 19

Bambini 0/4 anni: gratuito

Direttamente affacciata sulle acque del lago di Garda, opera di ben tre architetti tra i più valenti dell’epoca, Villa Bettoni lascia da sempre a bocca aperta i suoi ospiti per gli eleganti affreschi, le magnifiche sculture, i mobili sontuosi, le tele preziose a splendida biblioteca. La famiglia Bettoni, che tuttora vi risiede, oggi apre le porte della storica residenza. È possibile visitare i giardini monumentali e gli interni del palazzo. Potrete ammirarne gli arredi originali e le splendide collezioni d’arte, scoprirne la storia pubblica e privata, spesso accompagnati da membri della famiglia.

STORIA DI VILLA BETTONI

Da sempre legata alla Magnifica Patria, ovvero ai territori della Riviera di Salò, la famiglia Bettoni vi è nota almeno dal 1300. Ma è al 1600 e specialmente al 1700 che risalgono le sue fortune.

A edificare l’attuale villa furono sedici fratelli, figli di Gian Domenico Bettoni (1663-1748), fondatore della ditta commerciale che smerciava in tutta Europa, spingendosi fino in Russia, i limoni coltivati a Bogliaco.
Gian Domenico ebbe grandi relazioni presso la corte asburgica, tanto da essere incaricato di negoziare per conto dell’imperatore Carlo VI la successione al trono di sua figlia Maria Teresa D’Austria.

Dei suoi sedici eredi vogliamo ricordare Gian Maria, attivo a Genova nei commerci e nella finanza; Carlo, agronomo, fondatore dell’accademia agraria di Brescia, inventore, filantropo e autore di numerose opere scientifiche; il maresciallo Gian Antonio, uomo d’arme che si distinse nella battaglia dei Sette anni sino ad assurgere al ruolo di comandante della cavalleria austriaca; e infine Delaj, che risiedette lungamente a Napoli, ove frequentò la corte e si dette al bel tempo e alle galanterie con Casanova in persona.

Nell’ottocento i Bettoni, che diventano Bettoni Cazzago, legano, anche in seguito all’unione colla patriottica famiglia dei Fenaroli, le loro vicende a quelle del neonato Regno d’Italia. Ricordiamo dunque Ludovico (1829-1901) senatore del regno, e il fratello Francesco, saggista e romanziere, che fu, come i nipoti Vincenzo e Federico, sindaco di Brescia.

Testimoniano l’importanza della famiglia le figure da essa ospitate nella storica dimora di Brescia: primo fra tutte Napoleone Bonaparte (di cui ancora si conserva la camera da letto), ma poi anche Victor Hugo, Mascagni, Napoleone III, Garibaldi e Puccini, che fu intimo amico del conte Federico. Anche i sovrani d’Italia erano soliti soggiornare presso la casa Bettoni quando visitavano a Brescia.

Impossibile infine non menzionare il colonnello Alessandro Bettoni (1892-1851), cavaliere valente che nella seconda guerra mondiale guidò a Isbuscenskij quella che è passata alla storia come l’ultima carica di cavalleria e che molto si distinse anche come sportivo: è in effetti l’atleta italiano che vanta il maggior numero di partecipazioni a concorsi ippici internazionali e nazionali.

COSA VEDERE A VILLA BETTONI

Villa Bettoni così come possiamo ammirarla oggi risulta dall’ampliamento del precedente palazzetto seicentesco e si deve all’opera degli architetti Adriano Cristofoli prima e Antonio Marchetti poi.

Del palazzetto originario è rimasta, tra le altre cose, l’imponente sala da pranzo, arricchita dalle tele di Francesco Campo. 

Dei sedici fratelli Bettoni committenti fu principalmente Carlo, l’ingegnere agrario, ad occuparsi della fabbrica del palazzo, ciò che si riflette nella biblioteca, da lui ispirata e ricca di apparecchi scientifici.

All’architetto Adriano Cristofoli si devono i primi disegni e, per così dire, l’idea generale del palazzo, ma non è forse esagerato ritenere che fu in realtà il bresciano abate Antonio Marchetti, subentrato nel 1756 all’assenteista suo predecessore, il vero artefice, più che solo esecutore dell’opera.

Sicuramente del Marchetti è lo scalone d’onore del palazzo, piccolo capolavoro impreziosito dalle statue opera di Gian Battista Locatelli (cui si devono anche le sculture poste sulla balaustra del corpo centrale della villa.)

La scalinata, affrescata dai fratelli Galliari, conduce al magnifico salone, sempre affrescato dai Galliari, che occupa in altezza tre interi piani della palazzo, e s’apre da una parte verso i monti e dall’altra verso il lago.

Delle molte bellezze di questa villa, che ospita numerose collezioni, tra cui la più notevole è senz’altro una quadreria che costituisce un notevole esempio di pinacoteca privata, possiamo ricordare la sala dedicata al maresciallo Gian Antonio Bettoni (1712-1773), modellata sull’esempio austriaco, con notevoli stucchi di Stanislao Somazzi e affreschi d’argomento marziale opera di Vincenzo Guaranà, figlio del Jacopo artefice del grande ritratto equestre del comandante della cavalleria di Maria Teresa d’Austria che domina l’ambiente.

MATRIMONIO A VILLA BETTONI

Catullo, Goethe, Kafka, Mann, Gide, D’AnnunziO0: scrittori e poeti d’ogni tempo hanno amato e cantato le bellezze del Lago di Garda, che con i suoi pittoreschi borghi, il clima suadente e quell’inconfondibile atmosfera satura d’armonica magia rappresenta uno degli scenari più vagheggiati da tutti quegli sposi che desiderano suggellare in maniera esclusiva ed unica la loro promessa d’amore. In questo spicchio d’acqua tra i picchi alpini, per dirla alla Goethe, tra le tante meraviglie che rapiscono gli occhi e l’anima si cela un angolo di paradiso che rappresenta la cornice ideale per un matrimonio ad effetto e di alto livello: Villa Bettoni, storica residenza settecentesca degli illustri Conti Bettoni che ospitò, tra gli altri, Giacomo Puccini, Victor Hugo, Giuseppe Garibaldi e perfino Napoleone Bonaparte. Un palcoscenico più unico che raro: la scelta ideale per eventi e ricevimenti dal lusso intimo ed esclusivo.

Questa prestigiosa dimora storica, chiamata non a caso “la piccola Versailles” è la location per matrimoni più gettonata e desiderata d’Italia!

All’esterno, lo spettacolare giardino all’italiana progettato dall’architetto fiorentino Amerigo Vincenzo Pierallini ed incentrato su una grande esedra. Un parco monumentale, ricco di uliveti e agrumeti e solcato da deliziose vallette incastonate tra rigogliose siepi di lauri e allori, impreziosito dalla scenografica architettura prospettica che armoniosamente si raccorda con il palazzo. Il giardino, così come la Villa, è arricchito da sculture di Gian Battista Locatelli ed ospita tre splendide fontane alimentate da fonti interne al parco, una grotta artificiale e due magnifiche terrazze a picco sul lago, scenario perfetto per il fatidico taglio della torta.

Da qualunque angolatura la si guardi, Villa Bettoni è uno scenario fiabesco, dove gli sposi potranno fare il loro ingresso a bordo di una barca o percorrendo la sontuosa scalinata scavata nella montagna. La varietà degli ambienti, ciascuno con caratteristiche uniche, permetterà agli sposi di trasformare il loro ricevimento in uno spettacolo magico e irripetibile, animato da suggestivi fuochi d’artificio che illuminano a giorno il cielo e da una atmosfera principesca figlia della meticolosa cura di ogni minimo dettaglio. Merito di un’abile squadra di maestranze d’eccellenze pronte ad esaudire tutti i desideri degli sposi: dal catering al banqueting, passando per i fiori, le luci e la colonna sonora di un giorno che davvero resterà per sempre impresso nella memoria del cuore.